Marchio Novità di Paese  
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Non sono più sola
Lei è un’integerrima quarantenne, piena delle sue convinzioni e dei suoi valori, che crede nella famiglia ed infatti è sposata con figli, tuttavia i suoi sentimenti amorosi sono un po’ assopiti, forse a causa della routine….
Ma il suo cuore si risveglierà grazie alla musica dolce e romantica, a tratti passionale, di una nota band musicale: i Modà. ... <continua>
 
Cuore di mamma
Metti tre donne: tre generazioni, tre caratteri, tre vissuti diversi e una neonata in casa. Ovviamente c’è anche un papà!
Questi ingredienti messi insieme generano situazioni di scontro, di ironia e di riflessione, dando vita ad una commedia incentrata su un sentimento universale e senza tempo: l’amore materno. La sensibilizzazione all'educazione con amore... <continua>
Premio "Miglior Testo" a Mara D'Onofrio per lo spettacolo "Addò va la rrobbe vaje pure ji" al Festival di Tortoreto (TE) 2010.
Ladro d'amore
Due colpi di fucile rompono il silenzio di una tranquilla notte in casa Antonacci: c’è un ladro in casa. È  panico!
Il ladro non esprime i suoi intenti ed i due signori Antonacci perdono il filo della logica ed invertono le parti, sono loro adesso ad avere il ladro in pugno….ma non hanno fatto i conti con l’amore. La nottata procede tra inganni, ricatti e momenti
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L'importante..è chiamarse Oneste!
La commedia ripercorre la più nota versione originale, scritta più di 100 anni fa da Oscar Wilde e andata in scena il 14 febbraio 1895, ma più che mai attuale. La rielaborazione dell'autrice  ha trasformato Algernon e Jack in due abruzzesi, Peppino e Giovanni, emigrati in Inghilterra nel fine '800, periodo in cui meglio si colloca l'ambientazione del testo. ...<continua>
Premio "Miglior Attrice" a Margherita D'Onofrio alla Rassegna di Teatro Dialettale Premio Emidio Strozzieri 2010 di Alba Adriatica (TE).
Arréte a chelu mmoste fermentate.
Breve commedia ambientata negli anni ‘50-’60, dove le uniche protagoniste, due comari,  declamano ed assaporano soprattutto la bontà del vino abruzzese in un misto di poesia e battute frizzanti. ...<continua>
Festeggiateci sempre!
Anne arriva in Abruzzo nel 1950 insieme al marito, un giovane emigrante abruzzese. Era nata in America venti anni prima e, fino ad allora aveva vissuto in una cittadina poco lontana dalla fabbrica "Cotton" dove un tragico incendio provocò la morte di 129 lavoratrici intente a difendere i loro diritti. ...<continua>
 
Addò va la rrobbe vajje pure jì
Una serie di situazioni brillanti rappresentano in modo ironico le
peripezie e gli atteggiamenti di un'affascinante, giovane donna: Leonora,"chela bbelle cameriera de Don Nicole". Leonora
infatti lavora come cameriera nella villa di Don Nicola, abruzzese, ricco proprietario terriero degli anni '30, vedovo e senza figli. La giovane nonè soddisfatta della sua condizione sociale sogna un futuro da gran signora. ...<continua>
 
Una ragazza di nome Livia, una...
Livia Pietrantoni nasce a Pozzaglia Sabina il 27 marzo 1864 in un'umile famiglia. Ben presto assaggia le durezze della vita, del lavoro dei campi, delle responsabilità familiari, ma ha forza e coraggio per andare avanti e sopratutto ha fede, una grande fede che le consente di mettersi sempre e totalmente al servizio del prossimo, ripetendosi giorno dopo giorno che "per Gesù tutto è poco". ...<continua>
 
Lu monne se cagne
Marina e Carlo sono due gemelli che nella metà degli anni '70 sono poco più che ventenni. A differenza dei loro coetanei abruzzesi sono molto aperti ed emancipati, praticamente fanno parlare "cielo e terra", per usare un'espressione cara alla loro prozia Za' Virgilia. Effettivamente hanno preso con un po' troppo entusiasmo i rinnovamenti sociali, portandoli ad avere un atteggiamento anticonformista ... <continua>
 
Lu fije de lu medeche e la fije de...
Dietro una semplice storia d'amore due famiglie, due modi di comportarsi, di vivere, di relazionarsi con gli altri. Notevoli sono le differenze che le contrappongono sulla scena, ma come potrebbe essere altrimenti? E' l'Abruzzo dei primi anni cinquanta, è l'Abruzzo dell'immediato dopoguerra, è l'Abruzzo fatto maggiormente di gente umile e povera, ma che ha coraggio e voglia di rialzarsi ... <continua>
 
   
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