Cosa facciamo
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Nel 1996 per il gruppo che si stava allora formando, grazie all'iniziativa di una giovanissima ragazza, non era ancora chiaro che quel momento di aggregazione sarebbe durato così a lungo. Infatti Mara D'Onofrio, all'epoca ventenne e ideatrice dell'associazione, credeva semplicemente di portare in scena un'opera da lei scritta e finirla lì. La realtà dei fatti invece portò il gruppo ad andare avanti da subito, inizialmente per piccoli passi, realizzando e portando in scena esclusivamente nel proprio comune le proprie opere. Poi nel 1999 la decisione di provare ad andare a cercare "il pubblico vero", quello che non ti conosce e che se non è soddisfatto è pronto a fischiarti o peggio a fare degli attori un minestrone di verdure. E' l'anno decisivo: Mara, nonostante la giovane età, guida il gruppo di amici, occupandosi in prima persona degli aspetti organizzativi oltre che della regia portandoli su numerose piazze abruzzesi e non solo.
Lo scopo principale era e rimane (non ci stancheremo mai di ripeterlo) quello di "trasmettere qualcosa in chi guarda". Il "qualcosa", oltre l'emozione di vedere uno spettacolo dal vivo, è anche la tradizione, il dialetto, le abitudini, la semplicità delle persone che abitavano questa terra anni addietro, gli abiti e chi più ne ha più ne metta: eh già...con il teatro possiamo fare tutto questo. Infatti la direzione artistica di Mara D'Onofrio ha portato alla realizzazione di spettacoli con una scenografia semplice ed essenziale ma senza trascurarne i dettagli. Stessa filosofia nei testi e nella caratterizzazione dei personaggi, sempre molto realistici e mai "macchiettati". Anche se uno spettacolo in chiave di farsa è molto divertente non rispecchia lo scopo per il quale saliamo sul palcoscenico; lo scopo è quello di far tornare il nostro pubblico a casa discutendo di quello che hanno visto rappresentato e non solo semplicemente divertito: "trasmettere qualcosa in chi guarda".
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